martedì 22 febbraio 2011

Ex drummer



Opera prima di un regista di spot pubblicitari, questa produzione belga del 2007 sa annidarsi sotto la pelle per non andarsene più.
Racconta di tre musicisti disturbati cui manca il batterista per poter partecipare a un concorso. Desiderosi di cambiare le proprie vite chiedono ad un famoso scrittore di unirsi a loro, a condizione che anche lui abbia un qualche problema. I tre infatti sono rispettivamente: il cantante sadico e stupratore per via di un difetto di pronuncia, il chitarrista tossico che si spaccia per sordo e il bassista omosessuale con un braccio paralizzato e una grave situazione famigliare.
Lo scrittore, narratore della storia, pur di calarsi nel quotidiano delle miserabili vite del terzetto e trarne spunto per un libro, dichiarerà di non saper suonare la batteria, venendo così accettato nel gruppo.
Uomo di potere e manipolatore dei personaggi del suo racconto, riuscirà a farli scontrare l'un l'altro subendo al tempo stesso il fascino di chi è no future.
Le scelte stilistiche vogliono confermare quel grido punk a tutti i costi, montando ad esempio i titoli di testa al contrario o mostrando il cantante appeso al soffitto quando gironzola per il suo appartamento. Conferme che toccano l'apice nella carneficina finale.
Vietato ai minori di 18 anni e ai deboli di stomaco.

giovedì 10 febbraio 2011

Tutte le morti

(Dedicata a Wilhelm Gundert)

Ho già vissuto tutte le morti,
tutte le morti voglio ancora morire,
morire nell'albero la morte lignea,
nella montagna la morte di pietra,
nella sabbia morte di terra,
morte vegetale nell'erba crepitante dell'estate
e la misera, sanguinosa morte degli uomini.

Voglio rinascere fiore,
voglio rinascere albero ed erba,
pesce e cerbiatto, uccello e farfalla.
E da ogni forma
mi strapperà la nostalgia
in alto ai gradini dell'ultimo dolore
fin dentro il dolore umano.

Oh trepidante e teso l'arco quando
il pugno furioso del desiderio
pretende di piegare l'uno all'altro
entrambi i poli estremi della vita.
Spesse volte e tante volte ancora
mi risospingerai da morte a nascita
orbita angosciosa delle forme,
orbita radiosa delle forme.


Hermann Hesse

lunedì 7 febbraio 2011

Divismo

Ricordare questo o quest'altro divo del grande schermo o della canzone che han lasciato prematuramente questo piano, le occasioni non mancano mai. Un'ultima (per ora) piccola prova della forza del divismo la si ha avuta con la dipartita di Heath Ledger nel 2008, proprio quando il suo Joker stava entrando nel regno del mito. Come lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione collaudata in precedenza da Brandon Lee, al destino... così lo chiamiamo. Il fato.
Prendersi nel momento di splendore massimo ciò che comuni mortali non riuscirebbero nemmeno nei loro sogni più belli. Perchè il mestiere di molti è invecchiare. Quello di pochi è andarsene presto, quando l'ultima parola detta è spesso il testamento, il capolavoro. Giovani, che inteneriscono il pubblico e fanno dannare quelli che non ci stanno, che giocano ad invecchiarli, per credere un po' di far parte tutti dello stesso universo.
Come una donna svelata del trucco.



Bathory - Odens Ride Over Nordland
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