La vita stessa è una malattia: qualche sorriso, molta sofferenza. Le belle parole si riservano per lapidi mute; le carezze alla nostra pelle ormai fredda. In vita siamo feccia.
Non di realtà si nutre la morte ma di segreti inconfessati. Interrompete la mia esecuzione e concedetemi l'ultimo desiderio. Chiuderò i miei occhi angelici e li riaprirò empi di non vane speranze.
Avrei potuto richiedere felicità dilazionata in nove tempi piuttosto che in uno, ma se è già qui quel per cui peno, non partirò. Si muore perchè stanchi. Non dichiarate il vostro amore dopo, attraverso fiori di plastica. Allietate la mia esistenza, non il mio trapasso. La reincarnazione è un sogno in cui giaccio terrorizzato.
