martedì 26 luglio 2011

Decisioni

Solo ai malati terminali è concesso il gusto della gioia, quel tassello mancante che ci soffoca i giorni contando di poterlo ottenere ogni qualvolta si vuole.
La vita stessa è una malattia: qualche sorriso, molta sofferenza. Le belle parole si riservano per lapidi mute; le carezze alla nostra pelle ormai fredda. In vita siamo feccia.
Non di realtà si nutre la morte ma di segreti inconfessati. Interrompete la mia esecuzione e concedetemi l'ultimo desiderio. Chiuderò i miei occhi angelici e li riaprirò empi di non vane speranze.
Avrei potuto richiedere felicità dilazionata in nove tempi piuttosto che in uno, ma se è già qui quel per cui peno, non partirò. Si muore perchè stanchi. Non dichiarate il vostro amore dopo, attraverso fiori di plastica. Allietate la mia esistenza, non il mio trapasso. La reincarnazione è un sogno in cui giaccio terrorizzato.

5 commenti:

  1. Sai che non riesco a seguirti nemmeno io?
    Ci cercheremo. Perché credo sia importante.
    Questo post mi ha colpito.

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  2. Un filo di speranza XD apparte la foto preoccupante XD ma per il resto si nota una lieve speranza, buon segno XD

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  3. Lo sai che non sono d'accordo.....una soluzione c'è sempre è non è questa......buona serata.

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  4. purtroppo non sempre la nostra esistenza è piacere, è soprattutto dolore, ma non ci dobbiamo far sconfiggere da questo...

    un abbraccio mia cara...

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