La vita stessa è una malattia: qualche sorriso, molta sofferenza. Le belle parole si riservano per lapidi mute; le carezze alla nostra pelle ormai fredda. In vita siamo feccia.
Non di realtà si nutre la morte ma di segreti inconfessati. Interrompete la mia esecuzione e concedetemi l'ultimo desiderio. Chiuderò i miei occhi angelici e li riaprirò empi di non vane speranze.
Avrei potuto richiedere felicità dilazionata in nove tempi piuttosto che in uno, ma se è già qui quel per cui peno, non partirò. Si muore perchè stanchi. Non dichiarate il vostro amore dopo, attraverso fiori di plastica. Allietate la mia esistenza, non il mio trapasso. La reincarnazione è un sogno in cui giaccio terrorizzato.
Sai che non riesco a seguirti nemmeno io?
RispondiEliminaCi cercheremo. Perché credo sia importante.
Questo post mi ha colpito.
Un filo di speranza XD apparte la foto preoccupante XD ma per il resto si nota una lieve speranza, buon segno XD
RispondiEliminaLo sai che non sono d'accordo.....una soluzione c'è sempre è non è questa......buona serata.
RispondiEliminapurtroppo non sempre la nostra esistenza è piacere, è soprattutto dolore, ma non ci dobbiamo far sconfiggere da questo...
RispondiEliminaun abbraccio mia cara...
E' uno scivolo.
RispondiEliminaUn abbraccio.