lunedì 18 aprile 2011

Cielo e terra

Nel terzo mese, la città di Sien-Yang
E' ricoperta da un denso tappeto di petali.
In primavera, chi ha cuore di piangere solo?
Chi, di affacciarsi, senza aver prima bevuto,
Ad una vista simile? Ricchezza, povertà, vita lunga o breve,
Dal Creatore furono disposte e divise; Ma una coppa di vino livella la vita e la morte
E mille cose ostinate a non farsi capire. Quando sono ebbro smarrisco il cielo e la terra: Immobile giaccio sul mio solitario lettuccio;
E finalmente mi scordo di esistere anch'io:
E in quell'istante è grande la mia gioia.


Li Po

venerdì 1 aprile 2011

Amica mia

Davo ancora nomi a quel corpo informe che stanotte giaceva sotto le coperte con me. Quel compagno di letto che ora mi  trascinavo fino al bar l'ennesima mattina della mia vita. La riprova, non di certo ultima, che non mi sopporto.
Puntuale come sempre, S. sedeva in quella sedia traballante, ad aspettare. I soliti due caffè già pronti, inzuppavano il cielo grigio contemplato dalla finestra. Non avevo finito di baciarle le guance che mi accolsero le sue parole. Non mi sarei stancato di ascoltarla, con i suoi suoni semplici ma scelti con cura, se non fosse che io ne ero il soggetto principale. S. lo sapeva, e si zittiva quando immancabilmente cercavo di catturare la sua bellezza efebica nella tazzina. Sorrideva. Nessuno dei due aveva bisogno di troppe parole.
Ci salutammo prima di recarci al lavoro, ripromettendo di chiamarci se fossimo stati in difficoltà. Non necessito di scontrarmi con la timidezza per farlo, lei accorre pur non sentendomi. Offro sempre un caffè alla solitudine.


Lifelover - Stängt p.g.a. Semester
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