martedì 18 gennaio 2011

Consegnato al mondo

L'atrocità del dar la vita
mi fa sentire inadeguata.
L'orrore della ripetizione,
sacrificio di tutte le mie cellule,
assemblaggio più o meno fedele
di un nuovo corpo che si serve del mio
per raccontarsi storie.
Più nessun sangue si verserà per lui
dacché polvere di stelle forgerà ossa
e cuore di madre intreccerà capelli.
Ferita di un uomo per lasciar attraversare altro uomo,
altro uomo che non mi appartiene,
né conserva pure le fisionomie
ma attinge per iniziar la descrizione.
Gioco di forze tra due incompleti apparenti,
fossi sol'io coinvolta tornerei vergine.

sabato 8 gennaio 2011

Hallowed be thy name



Sia santificato il tuo nome
Sto aspettando nella mia fredda cella quando la campana comincia a rintoccare.
Rifletto sul mio passato e non ho molto tempo.
Perchè alle 5 loro mi porteranno al palo della forca,
Le sabbie del tempo per me stanno scorrendo lentamente.

Quando il prete viene a concedermi l'estrema unzione,
Io attraverso le sbarre guardo per l'ultima volta
Un mondo che è stato crudele con me.

Forse c'è un errore?
Difficile contrastare il terrore che mi sta vincendo.
È veramente la fine, non qualche pazzo sogno?

Qualcuno per favore mi dica che sto sognando,
Non è facile smettere di urlare,
Ma le parole fuggono da me quando provo a parlare.

Le lacrime scorrono perchè sto piangendo?
Dopotutto non ho paura di morire.
Non credo che ci sia una fine.

Mentre le guardie mi fanno marciare fuori nel cortile,
Qualcuno mi grida da una cella "Che Dio sia con te".
Se c'è un Dio perchè mi ha lasciato morire?

Mentre cammino tutta la mia vita scorre davanti a me
E anche se la fine è vicina non sono dispiaciuto
Catturate la mia anima perchè vuole volare lontano.

Segnatevi le mie parole per favore, credo che la mia anima continuerà a vivere
Per favore non preoccupatevi ora che devo andare
Sto andando nell'aldilà per vedere la verità.

Quando saprai che il tuo tempo è vicino alla fine,
Forse comincerai a capire che
La vita quaggiù è solo una strana illusione.

Sia santificato il tuo nome


Iron Maiden

lunedì 3 gennaio 2011

Corpo

Una casa macchiata d'abitudini,
avvelenata d'allusioni misantrope,
cinta d'impulsi animali,
condensa desideri d'amore.

Osserva gesti,
scarabocchia canti.
Rammenda cassetti,
tentando di imparare dai ricordi
il volto conservato nei suoi occhi.

Lo specchio del pavimento,
nascosto dalla polvere,
mantiene profumi di pelle asciutta,
battiti di ciglia addormentati,
attento a non rivelare il nome del padrone.

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