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venerdì 25 maggio 2012

Epitaphe

Las de ce monde et de ses marionnettes,
Il vécut esseulé, sinistre esthète.
A me désabusée méprisant la vie,
Il ne peut tenir, survivre à l'ennui.

Ci-gît la dépouille d'un triste solitaire,
A présent paisible, remerciant les vers,
Esprit perdu en ce monde condamné,
Sans espoir ni volonté il avançait...

Il avançait d'un pas lourd et léger,
Soumis à ce flot d'errements spontanés.
Malade d'envier ces heureux ignorants,
Il rêvait de ces moments inconscients.

Ci-gît le cadavre d'un triste solitaire,
A présent placide, remerciant les vers,
Maudissant le jour où il s'éveilla,
Il voulut partir. Il fuit ce cauchemar...


Pensées Nocturnes

giovedì 26 aprile 2012

Ovunque, buio

"Mi piace bere.
[...]
Quando bevi, fino a un certo punto hai tutto sotto controllo.
Ogni volta che mandi giù un altro sorso, è una tua scelta.
Fai tantissime piccole scelte.
Immagino sia questa la differenza tra suicidio e lenta capitolazione."
Jim Morrison

V'è un numero ragguardevole di umanità che pagherebbe oro per sbirciare tra le pieghe del futuro. Non certo per innaffiarlo o correggerlo, solo scrutarlo. Quante morti evitate all'uomo che tutto può ma cui il tempo non proferisce parola! A tutti quei vigliacchi che ricamano su di un vocabolo, Speranza.
E le dannunziane creature in attesa di erigere il loro capolavoro s'avvalgono dell'aiuto di Inerzia ed Apatia nella firma degli autografi. Rapide occhiate sulla monotonia domandano l'uomo circa la valenza del dono della madre, quanto un balocco di luna park ove lei e chi prima non v'hanno riposto che la propria inettitudine. Autosacrificati nel piatto di Dio. Siamo morti nascendo. Per qual motivo è peggio la mia mano assassina che la naturale estirpazione dal mondo?
Naturale?
Quando anche la vita volgerà in altra direzione, non avendo noi da accendere, ci verrà forse offerta la comprensione. Non appesa certamente alla speranza. Il sol fatto di concepire il tranciamento di muscoli e capillari non deve precludere di poter agire anche sui giorni di là da venire. Ma ciò nonostante, persino quell'io che ripudiò la religione contempla il corpo come una reliquia.
Il dio di se stesso sceglie di non bestemmiare. Non cede per impedimento ma attende, fiacco, la fine. Affondato nella poltrona osserva l'orologio compiere il suo giro. Di tanto in tanto scuotendo la testa, di tanto in tanto tastandosi risolutamente atto ad estrarre una pistola. Ai suicidi spetta la coglitura del Nirvana?
Ad ogni modo, si vedrà.


domenica 18 dicembre 2011

A Cloud in Circle - Suicide at the End of December


Durante quelle partecipazioni consumistiche che i media osano denominare "feste", all'ombra di abeti e luci lampeggianti si ridestano antichi dissapori interiori che spesso mutano in suicidio. Quale miglior occasione per rammentarsi ciò che di buono è accaduto o è stato fatto nell'anno in declino rispolverando la patina di solitudine che nemmeno hobby o lavoro sono in grado di occultare? Ed anzi proprio le "feste", il Natale, donano a cuori congelati dell'altro ghiaccio, accuratamente camuffato dietro pacchetti e sorrisi di circostanza.
Le lontane terre argentine nel 2009 partorirono questo demo che, come indicato nel retro di copertina, non vuol essere nulla più di un semplice scherzo o regalo a chi vive il dicembre con assoluto nichilismo attendendo (im)paziente l'Epifania a riportare l'umanità sulla retta via dell'indifferenza. Anime amareggiate da cotanta bontà ipocrita trovano rifugio in pensieri incomprensibili ai più e possono avere il loro attimo di riscatto nei confronti del vecchio barbuto senza necessariamente ricorrere a metodi estremi, di cui torna prepotente il desiderio alla vigilia della dieta televisiva per perdere i chili delle feste.
La lezione impartita dai Drown in Solitude l'anno precedente può appesantire l'ascolto, ma certamente non servono parole di fronte a un evento dove la tristezza è bandita e, per taluni, ulteriormente amplificata.

sabato 27 agosto 2011

Shallow

Superficiale
Datemi qualcosa da fare a pezzi, prima che mi faccia a pezzi
O portatemi da qualche parte, va bene ovunque - va bene davvero.

"Bene, va bene davvero"
Parole come queste, possono diventare realtà ripetendole?
La monotonia, il mio dolore costante, alleato e nemico
Stiamo facendo insieme questa stupida danza
Tip, tip, tip sulle punte

Inciampando, ancora una volta
Non posso che sorridere
Ma, credimi, è per frustrazione
Crederesti davvero a queste cose?

Non importa cosa succeda, finisco con questo sentimento che stordisce la mente
Il sorriso vuoto è scomparso, ma c'è questa gioia ingiustificata
Ma alla fine tutto questo non importa
Finisco tremando per quest'eco dentro:

Fa freddo qui, o sono solo io?

Lifelover

domenica 14 agosto 2011

Immortali

Coloro che oggi ritengono che Morrison sia ancora vivo lo fanno per tutta una serie di motivi differenti. Innanzitutto, Morrison era "perfetto" per l'immortalità, dato che, quando ancora era in vita, già moriva con una notevole frequenza. Quando i Doors erano sulla cresta dell'onda, alla fine degli anni '60, Morrison - se le dicerie fossero corrisposte a verità - "moriva" più o meno tutti i fine settimana, di solito in un incidente d'auto (come James Dean) ma spesso anche per la caduta dal balcone di un albergo, mentre si penzolava o ballava sul cornicione per mettersi in mostra con gli amici. Altre volte "moriva" in seguito agli eccessi di alcolici, allucinogeni o pratiche sessuali di vario genere.
Nel suo libro su Hollywood, The Stars, lo scrittore francese Edgar Morin si è soffermato sull'idea che "James Dean sia vivo". Secondo le sue parole, si verificò "un fenomeno spontaneo di ingenuità: il rifiuto di credere alla morte dell'eroe. La morte di un qualsiasi superuomo (sia esso buono o cattivo) ha sempre generato manifestazioni di dubbio e incredulità, giacché i fedeli non erano mai stati intimamente convinti che queste figure eroiche fossero del tutto mortali". Con Jim Morrison accadde lo stesso.

da Jim Morrison - Vita e parole del Re Lucertola, di Jerry Hopkins

mercoledì 13 luglio 2011

Heartagram


L'heartagram è il simbolo della gothic metal band finlandese HIM (acronimo di His Infernal Majesty) ed è stato disegnato dal cantante e leader Ville Valo il giorno del suo 20° compleanno.
E' composto da un pentacolo, tradizionalmente associato a Satana, quindi il male, la morte, e da un cuore, a simboleggiare l'amore, il bene. Presente fin dal primo album, è stato descritto dallo stesso Valo come un moderno ying yang; la convivenza degli opposti (bene/male, amore/odio, luce/buio, positivo/negativo ecc.) proprio come nella simbologia cinese, rappresenta la condizione necessaria all'esistenza, una ha bisogno dell'altra per vivere.
A volte il simbolo è completato da un cerchio, ad indicare le due entità separate unite dal cerchio della vita.


L'heartagram racchiude inoltre l'intera tematica della band, che sulle opposizioni ma soprattutto sul dualismo di amore e morte ha costruito la propria musica. Valo lo porta tatuato dietro la nuca, al basso ventre e sul petto, che ha coperto un precedente tatuaggio.
Lo skater Bam Margera l'ha utilizzato come logo della sua linea di abbigliamento Adio, contribuendo a renderlo celebre come se non più della band stessa.

mercoledì 2 marzo 2011

sabato 8 gennaio 2011

Hallowed be thy name



Sia santificato il tuo nome
Sto aspettando nella mia fredda cella quando la campana comincia a rintoccare.
Rifletto sul mio passato e non ho molto tempo.
Perchè alle 5 loro mi porteranno al palo della forca,
Le sabbie del tempo per me stanno scorrendo lentamente.

Quando il prete viene a concedermi l'estrema unzione,
Io attraverso le sbarre guardo per l'ultima volta
Un mondo che è stato crudele con me.

Forse c'è un errore?
Difficile contrastare il terrore che mi sta vincendo.
È veramente la fine, non qualche pazzo sogno?

Qualcuno per favore mi dica che sto sognando,
Non è facile smettere di urlare,
Ma le parole fuggono da me quando provo a parlare.

Le lacrime scorrono perchè sto piangendo?
Dopotutto non ho paura di morire.
Non credo che ci sia una fine.

Mentre le guardie mi fanno marciare fuori nel cortile,
Qualcuno mi grida da una cella "Che Dio sia con te".
Se c'è un Dio perchè mi ha lasciato morire?

Mentre cammino tutta la mia vita scorre davanti a me
E anche se la fine è vicina non sono dispiaciuto
Catturate la mia anima perchè vuole volare lontano.

Segnatevi le mie parole per favore, credo che la mia anima continuerà a vivere
Per favore non preoccupatevi ora che devo andare
Sto andando nell'aldilà per vedere la verità.

Quando saprai che il tuo tempo è vicino alla fine,
Forse comincerai a capire che
La vita quaggiù è solo una strana illusione.

Sia santificato il tuo nome


Iron Maiden

domenica 7 novembre 2010

Entombed by winter

Sepolto dall'inverno
Osservo la neve sotto la quale giaccio con occhi vuoti
Perdendo la vita, ricordi di pianti
Immagini ghiacciate degli ultimi giorni disgustosi
Il corpo impiccato senza forze mi mostra le strade del destino malato

Richiamando desolazione, nessuno pianse la mia morte
Il sapore acre della decomposizione porta via il mio respiro
Le mie labbra viola coperte di brina
Il pallore di quelle mura è perso...
E' fottutamente perso

L'inverno diventa freddo
Mi porta all'interno della cornice di sabbia e vecchiaia
Il silenzio in me...
Morte per favore liberami

Cadendo sulla mia bara sotterrata
La neve ghiaccia il mio ultimo sorriso
E le lacrime si sono cristallizzate
Ma il dolore rimane dentro me

Immobile, freddo e morto
Il mio corpo giace sotto terra
Un fiore appassito cade su di me
Sul ghiaccio della mia tomba

Sepolto dall'inverno…

Memorie di vita, momenti perduti nella mia mente
Anni di esistenza dimenticati, così distanti ora
Polverosi involucri di fotografie sotterrati da anni
Dimmi chi sono
Dimmi come poter vedere la mia alba...
Domani...

Nascemmo per combattere e soffrire?
La felicità è un po' breve
Dove dimentichiamo di essere umani
Odiare è solo uno spreco di tempo
Il freddo sta aumentando, fine dei giorni
Prendi il mio corpo e portami via lontano
Via lontano da questa tomba di ghiaccio
Dobbiamo goderci questi momenti di inumanità
Prima che ci portino via i nostri sogni...

Sepolto dall'inverno


Forgotten Tomb

lunedì 20 settembre 2010

Alone I break



Da solo scoppio
Vieni a prendermi
Ho sanguinato per troppo tempo
Proprio qui, proprio ora
Voglio smetterla in qualche modo

Voglio farlo andar via
Non può restare qui mai più
Sembra che questo è l'unico modo
Vorrei che presto se ne siano andati
Vorrei che presto questi sentimenti se ne siano andati
Vorrei che presto questi sentimenti se ne siano andati

Ora vedo i tempi che cambiano
Andarsene non sembra così strano
Spero di capire
Dove posso lasciarmi il dolore alle spalle
Tutta questa merda sembra che mi capiti addosso
Da solo mi sembra di scoppiare
Ho vissuto il meglio che ho potuto
Questo non mi rende forse uomo?

Chiudimi fuori
Sono pronto
Il cuore si ferma
Resto solo
Non può essere il mio

Ora vedo i tempi che cambiano
Andarsene non sembra così strano
Spero di poter trovare
Dove ho lasciato il mio cuore nel passato
Tutta questa merda sembra che mi capiti addosso
Da solo mi sembra di scoppiare
Ho vissuto il meglio che ho potuto
Questo non mi rende forse uomo?

Sto per lasciare questo posto?
A cosa sono legato?
Non capiterà più niente a venire?
(Sto per lasciare questo posto?)
E' sempre nero nello spazio?
Sto per prendere il suo posto?
Sto per vincere questa corsa?
(Sto per lasciare questa corsa?)
Credo che ci sia Dio lassù in questo posto?
Cosa sono diventato?
C'è qualcosa di più a venire?
(Continua a venire)

Ora vedo i tempi che cambiano
Andarsene non sembra così strano
Spero di poter trovare
Dove ho lasciato il mio cuore nel passato
Tutta questa merda sembra che mi capiti addosso
Da solo mi sembra di scoppiare
Ho vissuto il meglio che ho potuto
Questo non mi rende forse uomo?


KoЯn

giovedì 5 agosto 2010

Erblicket Die Töchter Des Firmaments

Contemplando le figlie del firmamento
Mi chiedo come sarà l'inverno
Con una primavera che non vedrò mai
Mi chiedo come sarà la notte
Con un giorno che non vedrò mai
Mi chiedo come sarà la vita
Con una luce che non vedrò mai
Mi chiedo come sarà la vita
Con un dolore che dura in eterno
In ogni notte c'è un nero diverso
In ogni notte desidero tornare
Al tempo in cui cavalcavo
Attraverso le foreste antiche
In ogni inverno c'è un freddo diverso
In ogni inverno mi sento così vecchio
Molto vecchio così come la notte
Molto vecchio così come il terribile freddo
Mi chiedo come sarà la vita
Con una morte che non vedrò mai
Mi chiedo perchè la vita deve essere
Una vita che dura in eterno
Mi chiedo come sarà la vita
Con una morte che non vedrò mai
Mi chiedo perchè la vita deve essere
Una vita che dura in eterno


Burzum

lunedì 19 luglio 2010

Nostalgia

E una volta ancora la disperazione mi sta baciando
Con le sue fredde labbra da fantasma
L’autodistruzione mi sta conducendo alla tomba
Che ho scavato per molte volte
E una volta ancora sto diventando un pensiero spettrale
Dimenticato, triste, miserabile, una merda
Mentre cado nelle sfere nere tra memorie solitarie
Ci hai distrutto, pezzo per pezzo

Il conto della mia colonna sonora è scritto col sangue
Musica di suicidio scritta in rosso
L’ho fatto io, i miei polsi sono aperti
E come le mie lacrime, sta scendendo a cascata
Tutto è stato perso dietro di noi
Sulle mie ginocchia, le mani sulla mia faccia
Il sole sta apparendo nel mattino di primavera
Dove sono steso non c’è nient'altro che la mia polvere

Ora non prenderti cura di lui
Vivi dall'altra parte delle sensazioni
Ma la nostra neve di Febbraio
sta ora coprendo il mio corpo privo di vita


Nocturnal Depression

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