Morta l'amica del cuore!
Eccola dunque condotta
questa mattina alla fossa
di seta pura calzata.
Immacolata lei dorme
nella sua veste festiva
dentro la bara dischiusa
malgrado la tramontana.
Su!, scava scava, becchino,
a questa amante mia bella
assai profonda la tomba:
lasciami un posto sul fondo.
Non suggellare l'avello
prima che tenebra cali,
poichè le avevo promesso
che a notte l'avrei raggiunta
fin dentro quella sua cella:
«Nelle notti di dicembre,
desolata in questo nido,
tremerò senza di te!».
Ma durante un'alba grigia
la sorprese suo fratello
sulle mie ginocchia, nuda;
«Combattiamo!» Lui m'ingiunse.
«Dopo che t'avrò ammazzato
la piccina ucciderò!»
Sono io che per schivarlo
l'ho colpito, tuttavia.
La sua pena è stata tale
che ne è morta proprio ieri,
ma secondo la promessa
lei mi aspetta coricata
nel giaciglio che sai fare
sotto terra, mio becchino;
troppo freddo avrebbe, sola,
laggiù, in fondo a quell'alcova.
Al suo fianco dormirò
come fossi amante fido
per l'intera notte ed oltre,
per la notte senza fine.
Charles Cros


