martedì 30 novembre 2010

The dream

Faded flowers of purple passion
lie scattered on the ground.
While shredded webs of promises
fall in a fragile mound.
Two shadows lick the ledges
of the window to my heart.
And whispers held in warm soft pillows
call me from the dark.

In the night I search for loving,
I may have never known.
I feel the touch of warmness,
a caress and then soft moan.
A depth of understanding
that may have never been.
A lifetime filled with longing
for the dream that lies within.


dal web

venerdì 26 novembre 2010

Proporzione


È bene, nella vita come ad un banchetto, non alzarsi né assetati né ubriachi.
Aristotele

sabato 20 novembre 2010

Ore 12.30 - Suicidio

Ogni giorno, da non ricordo bene quanti anni, faccio comparire questa piccola nota sulla mia agenda.
Per averla ripetuta come un ossesso senza escludere sabati, Natali e compleanni vari, gli amici che l'han letta ormai credono ad uno scherzo.
Anch'io spesso la metto sul piano dell'ilarità, ma ci sono volte in cui mi domando seriamente perchè la sera continui ad aggiungerla agli impegni della mattinata.
A mezzogiorno, quando capo e colleghi escono per la pausa pranzo. Il perfetto momento di solitudine.
Quando se ne vanno pensando di ritrovare tutto come l'hanno lasciato... e la loro giornata sembra rinascere se al ritorno c'è un'email da leggere o il boccione dell'acqua da riempire...
perchè una volta non fargli finalmente trovare me, finalmente morto suicida?
Il tocco in più che può fare di te un'artista... ma come?
Avvelenare il panino che ordino al bar?
Sbattere violentemente la testa contro la porta del bagno?
Ingoiare le monete invece di inserirle nella macchina del caffè?
Credo debba essere l'impulso a guidarmi in questa scelta.
Sento arrivare quel momento mentre per un'altra sera ritrascrivo il mio impegno. Lo faccio da così tanto tempo che finirà certamente in questo modo.
Giungerà come l'avviso di una nuova email. Inatteso, in un giorno come gli altri. Anche per me, fino alla pausa pranzo.
Riderò con loro forse non sapendo ancora che saranno le ultime battute.
Forse, rientrando, scruterò il mio volto nello specchio del bagno, dicendomi di smettere. Che devo smettere, ora.
Forse mangerò quel panino con più gusto del solito, perchè dopo lo bagnerò di sangue.
Così la pianterò di godere come un ragazzino al solo pensiero. Basterà provarlo. Sulla mia pelle, sulla moquette dell'ufficio...
Ignoro se manterrò l'impegno domani o il giorno successivo, come ignoro se completerò anche quest'agenda.
Talmente vicino da non temere più di dimenticarlo.

giovedì 11 novembre 2010

Tutto quel che mi serve

Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrici, macchine, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita, scegliete un mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici, scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina, scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi, scegliete un futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

da Trainspotting

domenica 7 novembre 2010

Entombed by winter

Sepolto dall'inverno
Osservo la neve sotto la quale giaccio con occhi vuoti
Perdendo la vita, ricordi di pianti
Immagini ghiacciate degli ultimi giorni disgustosi
Il corpo impiccato senza forze mi mostra le strade del destino malato

Richiamando desolazione, nessuno pianse la mia morte
Il sapore acre della decomposizione porta via il mio respiro
Le mie labbra viola coperte di brina
Il pallore di quelle mura è perso...
E' fottutamente perso

L'inverno diventa freddo
Mi porta all'interno della cornice di sabbia e vecchiaia
Il silenzio in me...
Morte per favore liberami

Cadendo sulla mia bara sotterrata
La neve ghiaccia il mio ultimo sorriso
E le lacrime si sono cristallizzate
Ma il dolore rimane dentro me

Immobile, freddo e morto
Il mio corpo giace sotto terra
Un fiore appassito cade su di me
Sul ghiaccio della mia tomba

Sepolto dall'inverno…

Memorie di vita, momenti perduti nella mia mente
Anni di esistenza dimenticati, così distanti ora
Polverosi involucri di fotografie sotterrati da anni
Dimmi chi sono
Dimmi come poter vedere la mia alba...
Domani...

Nascemmo per combattere e soffrire?
La felicità è un po' breve
Dove dimentichiamo di essere umani
Odiare è solo uno spreco di tempo
Il freddo sta aumentando, fine dei giorni
Prendi il mio corpo e portami via lontano
Via lontano da questa tomba di ghiaccio
Dobbiamo goderci questi momenti di inumanità
Prima che ci portino via i nostri sogni...

Sepolto dall'inverno


Forgotten Tomb

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