giovedì 30 settembre 2010

Genitori

Io devo al grembo che m'ha partorito
il temerario amore per la vita
che m'ha tanto tradito.
Poi che nacqui da un sangue
ben fervido e gioviale.
Io nacqui da una donna che cantava
nel rimettere in ordine la casa
e, madre più trionfante che amorosa,
soleva in braccio portarmi con gloria.
Ora, ebbi un padre severo
come un santo orgoglioso.
E furon questi i due forti avversari
che m'hanno generato.


Vincenzo Cardarelli

domenica 26 settembre 2010

Ricordo bene il suo sguardo

Ricordo bene il suo sguardo.
Attraversa ancora la mia anima
Come una scia di fuoco nella notte.
Ricordo bene il suo sguardo. Il resto…
Sì, il resto è solo una parvenza di vita.
Ieri ho passeggiato per le strade come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
E non ho incontrato amici con i quali parlare.
D'improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
così triste che mi è parso di non poter
vivere un altro giorno ancora, e non perché potessi morire o uccidermi,
ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo e questo è tutto.

Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.
Mi duole vivere in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole verso il sud delle cose
Dove soffrire è qualcosa di più dolce,
dove vivere costa meno al pensiero,
e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali
né al giorno del mese o della settimana che è oggi.

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d'offendere,
un cuore eccessivamente spontaneo
che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale
che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta,
tristi canzoni, come le strade strette quando piove.


Fernando Pessoa

lunedì 20 settembre 2010

Alone I break



Da solo scoppio
Vieni a prendermi
Ho sanguinato per troppo tempo
Proprio qui, proprio ora
Voglio smetterla in qualche modo

Voglio farlo andar via
Non può restare qui mai più
Sembra che questo è l'unico modo
Vorrei che presto se ne siano andati
Vorrei che presto questi sentimenti se ne siano andati
Vorrei che presto questi sentimenti se ne siano andati

Ora vedo i tempi che cambiano
Andarsene non sembra così strano
Spero di capire
Dove posso lasciarmi il dolore alle spalle
Tutta questa merda sembra che mi capiti addosso
Da solo mi sembra di scoppiare
Ho vissuto il meglio che ho potuto
Questo non mi rende forse uomo?

Chiudimi fuori
Sono pronto
Il cuore si ferma
Resto solo
Non può essere il mio

Ora vedo i tempi che cambiano
Andarsene non sembra così strano
Spero di poter trovare
Dove ho lasciato il mio cuore nel passato
Tutta questa merda sembra che mi capiti addosso
Da solo mi sembra di scoppiare
Ho vissuto il meglio che ho potuto
Questo non mi rende forse uomo?

Sto per lasciare questo posto?
A cosa sono legato?
Non capiterà più niente a venire?
(Sto per lasciare questo posto?)
E' sempre nero nello spazio?
Sto per prendere il suo posto?
Sto per vincere questa corsa?
(Sto per lasciare questa corsa?)
Credo che ci sia Dio lassù in questo posto?
Cosa sono diventato?
C'è qualcosa di più a venire?
(Continua a venire)

Ora vedo i tempi che cambiano
Andarsene non sembra così strano
Spero di poter trovare
Dove ho lasciato il mio cuore nel passato
Tutta questa merda sembra che mi capiti addosso
Da solo mi sembra di scoppiare
Ho vissuto il meglio che ho potuto
Questo non mi rende forse uomo?


KoЯn

lunedì 13 settembre 2010

I veleni della vita

Navigando in rete si può venire a sapere che l'enciclopedia cattolica nella sua pagina riguardante il suicidio, definisce quest'ultimo un peccato contro la vita.

L'uomo è davvero il dio di se stesso, e che uccidersi ha quindi la stessa equivalenza di una bestemmia?
Rinunciare alla vita significa rinunciare a Dio?
Quando ci ritroviamo involontari spettatori di un altro episodio di stupro, infibulazione, pedofilia, traffico di organi o più semplicemente della discriminazione di un ragazzo da parte dei suoi stessi compagni, non chiamiamo forse proprio questi peccati contro la vita?
O meglio, non sono forse questi veri e propri veleni che a volte ci spingono a togliercela, la vita?
Perchè continuare un'esistenza di squallore e degrado, se l'individuo non vi scorge più o non vi ha mai scorto amore?
Ma la domanda più interessante è forse una sola: dov'è il vostro Dio in questi casi?


Un po' di veleno di tanto in tanto da sogni gradevoli. E molto veleno alla fine conduce a una morte piacevole.
da Così parlò Zarathustra

mercoledì 8 settembre 2010

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...