lo associ istintivamente alla fame.
Riempi a caso un piatto,
ma non è la forma esatta con cui la sazieresti.
Cogli che non è lo stomaco ad urlare
ma un altro ospite interno.
Riponi la tua porzione, ma hai comunque fame.
T'accorgi di averla, ma di non sapere più
quale seno cercare,
quale peccato addentare.
Nulla che tenti di racimolare sembra utile
a quietare i singhiozzi di quel bambino…
Che sarà mai?
(14 gennaio 2010)
credo che sia fame di amore.....di affetto, un caro saluto!
RispondiEliminaNon è fame è.. volgia di sentire certe cose, solo che... non ci sono D:
RispondiEliminaSolo tu puoi saperlo. Se ti manca qualcosa solo tu puoi comprendere cosa sia, mia cara. Ti auguro che tu possa scoprirlo presto.
RispondiEliminaBuona notte
a presto
Siamo pazienti e medici del nostro corpo, e ogni cosa ha una ragione ben precisa, magari ci manca l'esperienza e la pazienza per sederci e cercare di comprendere. Non preoccuparti però, sarà la fame a trovare ciò che potrà saziarla, e allora farai di questo periodo di stallo un'ulteriore punto di forza per la tua vita, non rammaricarti troppo dunque!
RispondiEliminaSono un poeta anch'io, se avrai voglia di visitare il mio blog ti aspetto... saluti!
http://mondiparalleli-mt.blogspot.com/