venerdì 14 ottobre 2011

L'uccello tra le fiamme

Dalla terra devastata
si ergeranno nuove forme
ma ciò che in principio offende i tuoi occhi
sarà infine visto come una gradita nascita.

Per quanto abbiamo pianto invano
nelle lunghe notti senza fine?
Neppure degli attimi.
Nel buio, nessuno piange invano-
solo non riusciamo a vedere.

Deploriamo le rovine innanzi a noi
e ci cospargiamo di cenere
e non vediamo la Fenice
tra le fiamme.

Piangi ancora?
Ti lamenti ancora?

Tarjei Vesaas

6 commenti:

  1. Allora, io condivido la prima parte di questa poesia, perchè piangere secondo me fa bene, libera la mente sotto certi aspetti, libera tutto, e sprigiona tutte le cattiverie che si hanno in mente, dopo ci si sente più leggeri, e prima non si vede la luce ma subito dopo una cosa anche piccola la vediamo. Ba sta solo tenerla accesa, che poi è la cosa più difficile perchè molte cose iniziano a pesare, ma quella luce c'è da qualche parte.

    Infine ti faccio i complimenti per aver riaperto e auguri per un buon proseguimento ^^ zaozao

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  2. molto bello...
    ma molto bello è finalmente il tuo ritorno...
    sono contento.
    un bacio.

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  3. Bello rileggerti, buon fine settimana!

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  4. Quindi sei tornata e ne sono molto contenta!
    Questa poesia è molto bella, mi è piaciuta molto.
    Buona settimana, un forte abbraccio, a presto!

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  5. Bentornata dolcissima Poetessa. Ciao,buona giornata.

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